Quando lasciarsi fa bene

La fine di una relazione rappresenta, in genere un evento doloroso soprattutto per noi donne, in quanto, di natura, siamo molto più sentimentali rispetto all’uomo. Ma non sempre il male viene a nuocere, infatti, a volte, il termine di un rapporto sentimentale non segna un qualcosa di negativo.

A tal proposito, volevo approfondire i casi in cui, dopo la fine di una storia amorosa, ci accorgiamo che è soltanto stato un bene, ossia, come è gergo dire “quando lasciarsi fa bene“.

Quando fa bene lasciarsi? i 4 casi principali

Di seguito intendo esporre quelli che, secondo me, sono i 4 principali casi in cui, dopo la fine della relazione, ci rendiamo conto che lasciarci non ha fatto altro che bene:

  1. Partner violento: talvolta, accecate dall’amore, non ci rendiamo conto che l’altra persona ci sta rendendo dei veri e propri stracci, arrivando a subire continue violenze psicologiche o addirittura fisiche, senza alcuna reazione da parte nostra. Abbandonando così il nostro esser donne, lasciandoci affogare dentro un vortice da cui ci sembra impossibile uscire e che, nella peggiore delle ipotesi, tendiamo addirittura a giustificare o nascondere agli occhi degli altri.
  2. Partner troppo possessivo: la gelosia, se nella giusta dose, è un aspetto importante in un rapporto di coppia, e diciamocela tutta, a noi donne fa molto piacere ricevere le attenzioni del nostro compagno geloso. Ma a tutto c’è un limite! Infatti, nel momento in cui la gelosia sfocia nella possessione più estrema, anche uscire da casa diventa un’ossessione per noi e la nostra vita sociale tende piano piano a svanire definitivamente.
  3. Partner traditore: ebbene si, lo ammetto, la tipologia di uomini che più odio sono i traditori, in quanto sminuiscono il nostro orgoglio di essere donna di fronte ad una qualunque “poco di buono” di turno che ci porta via l’attenzione del nostro amato solo per un rapporto sessuale, rendendoci così solo degli oggetti da essere utilizzati nel momento del bisogno.
  4. Partner ossessionato dal lavoro: una delle peggiori categorie di uomini e, soprattutto, padri di famiglia, è quella dei “malati di lavoro”, per cui il lavoro viene prima di tutto, e non c’è altro fabbisogno che tenga a confronto. Se avremo bisogno di attenzioni o ci sarà un problema da risolvere in famiglia, dovremo essere fortunate che non ci sia un impegno lavorativo a distrarlo, altrimenti saremo sicuramente la seconda scelta.

Lasciarsi fa bene? quando conviene farlo?

Dopo aver analizzato le 4 principali figure di uomini da cui tenersi alla larga, vediamo quando conviene lasciarsi affinchè sia un bene. Ovviamente, non esiste un momento preciso in cui lasciarsi è la scelta migliore, in quanto, in tutte le coppie esistono dei momenti di alti e bassi. Di certo, se il periodo negativo persiste da molto tempo ed il nostro partner è rientrato in una delle categorie sopra esposte dobbiamo subito interrogarci se c’è la possibilità o meno che la nostra relazione possa riprendersi o meno.

Se la risposta agli interrogativi che ci siamo poste è negativa, oppure se abbiamo già provato con vari tentativi a riprendere in mano la situazione affinchè la relazione riprenda la giusta direzione, ma, ahimè, senza alcun successo, forse è giunto il momento di lasciarsi! Prendere una decisione del genere è sicuramente difficile, soprattutto nei casi in cui il nostro rapporto duri da anni, oppure se ci sono di mezzo matrimonio, figli e beni immobili condivisi. Però non dobbiamo dimenticarci di noi stesse e di quanto la nostra vita sia importante, quindi bisogna comprendere che è giunto il momento in cui lasciarsi fa bene, e bisogna tenere duro, affrontando il primo periodo di sofferenza, sapendo però che ci aspetta la rinascita futura e, soprattutto, la riscoperta di noi stesse e della nostra bellezza di essere donne.

 

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