Nel corso dei secoli, le società umane hanno sempre mostrato una tendenza a creare confini, a stabilire chi appartiene e chi invece ne resta fuori. Questo processo di inclusione ed esclusione ha dato origine a una categoria universale: quella di chi viene respinto, messo ai margini, considerato diverso. Ogni civiltà, antica o moderna, ha avuto i propri criteri per determinare chi meritava di far parte del gruppo e chi no, e le conseguenze di tali scelte sono state spesso profonde e durature. In questa riflessione, esploriamo come il fenomeno della marginalizzazione si sia manifestato e trasformato nel tempo, fino ad arrivare al mondo contemporaneo, dove nuovi strumenti e contesti hanno ridefinito il modo in cui si vive la solitudine sociale e l’isolamento collettivo, mettendo in luce dinamiche ancora attuali.