Dieta paleontologica: cos’è?

La dieta paleontologica, o paleodieta o dieta delle caverne, è un tipo di dieta che ripropone l’alimentazione che poteva caratterizzare la dieta degli uomini vissuti in tale epoca, quando ancora non si era diffusa l’agricoltura, e le popolazioni erano cacciatori o raccoglitori.

Quali sono gli alimenti della paleodieta?

A base di questa alimentazione, ci sono i cibi che si potevano reperire nell’epoca paleolitica, ovvero:

  • la selvaggina;

  • il pesce;

  • i rettili e gli insetti;

  • le uova;

  • la frutta e le bacche;

  • radici, semi e noci.

Da questo elenco, si può capire che questa dieta è ricca soprattutto di proteine, ed alcuni potrebbero chiedersi cosa mangiare per colazione, visto che alimenti come lo yogurt, o le bevande come il caffè, non sono incluse.

Sicuramente, a colazione si può optare per la frutta, compresa quella secca, e un tipo di latte vegetale, come quello di cocco o di mandorle. Con questi ingredienti, si possono preparare macedonie, frullati, centrifughe, etc.

Chi ama cucinare, può preparare senza problemi pancakes, omelette o crêpe, e se si ama mangiare salato a colazione (come accade nei paesi anglosassoni) si può includere nella colazione, uova, bacon, e dei carpacci di carne o pesce.

Da questa, naturalmente, sono esclusi alimenti come i cereali, il latte e i suoi derivati, il sale, l’olio, lo zucchero, i legumi, la birra e sicuramente i cibi confezionati, surgelati o liofilizzati. Inoltre, in questa dieta non sono previsti spuntini, ma se viene si possono mangiare affettati o della frutta secca.

Se si segue una dieta del genere, volendo, si può fare una volta ogni tanto una giornata di digiuno o saltare un pasto, ma è meglio farsi consigliare sempre da un medico.

Esempio di menu settimanale

La dieta paleontologica, come molte diete, prevede un menu settimanale da seguire nel dettaglio. Le uniche differenze rispetto alle altre diete è che è possibile saltare qualche pasto in quanto si mangia quando viene fame e che non bisogna calcolare le calorie nella dieta delle caverne, ma è necessario essere sazi dopo aver mangiato.

Vediamo dunque un piccolo esempio di menù settimanale per la dieta paleontologica:

A colazione è possibile scegliere tra uova, carne, carpaccio di pesce, frutta, noci o mandorle, ma è possibile anche farsi un bel frullato a scelta.

Per quanto riguarda il pranzo è fondamentale integrare quante più proteine possibili, quindi vanno bene la carne, il pesce o le uova. Da affiancare la verdura, come fonte di carboidrati.

Infine, per cena si può di nuovo scegliere tra carne, uova e pesce, affiancando di nuovo la verdura.

Pro e contro della dieta paleontologica

Questa dieta sembra molto popolare tra le celebrità americane, come Megan Fox e Jessica Biel. Una dieta del genere, infatti, non prevede l’uso di additivi e conservanti, evitando anche prodotti come i latticini, il pane bianco e molti tipi di dolci, cioccolato compreso. Può sicuramente essere indicata per gli sportivi, che devono aumentare la massa muscolare.

Essendo un regime alimentare che non prevede il consumo di cibi trattati e modificati, può aiutare a supportare delle terapie per alcune patologie, soprattutto quelle di origine metaboliche o intestinale, in quanto gli alimenti non trattati sono più facili da assimilare.

Se si vuole dimagrire, questa dieta è sicuramente adatta, dato che non comprende prodotti confezionati, ricchi di grassi e zuccheri.

Ovviamente, la dieta paleontologica non può non avere dei contro, come il consumo eccessivo di pesce e di carne, che sono sicuramente molto diverse da quelle dell’era paleolitica, e possono contenere delle tracce di contaminazione. Senza contare che l’eccesso di carne può provocare problemi al cuore o ai reni. Eliminare alcuni cibi complessi dalla propria alimentazione, inoltre, può indebolire l’intestino.

Prima di iniziare una dieta del genere, è bene rivolgersi al proprio medico, per essere sicuri che sia adatta al proprio stato di salute, e in quel caso, è bene organizzare i pasti della settimana in maniera bilanciata, magari facendogli aiutare sempre dal dottore o da un nutrizionista.

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