Tra le particolarità linguistiche che rendono l’Italia un mosaico di suoni e sfumature, il parlato veneto offre un ricco repertorio di espressioni tipiche. Una di queste, immediatamente riconoscibile anche fuori dai confini regionali, è la particella “ciò”, usata come intercalare in moltissime situazioni comunicative. Chi vive o ha vissuto nel Nord-Est la sente risuonare in bar, mercati, scuole e uffici, diventando quasi un sottofondo musicale del linguaggio quotidiano. Questa piccola parola, apparentemente priva di significato, rivela invece molto sul modo di pensare, di interagire e di costruire la frase dei parlanti veneti. Non si tratta semplicemente di abitudine linguistica, ma di un vero e proprio marcatore identitario che accompagna il tono e l’intenzione dell’oratore.