Tatuaggi religiosi: il significato dei più belli

Esiste una grandissima varietà di tatuaggi, dai mandala alle frasi significative, ma quelli che forse possono suscitare un grande fascino, sono sicuramente i tatuaggi che riportano simboli religiosi. Ma quali sono i migliori, e che significato hanno? Scopriamolo in questo articolo.

Le loro dimensioni e posizioni in cui vengono effettuati

La dimensione dei tatuaggi religiosi varia a seconda della figura o dei simbolo che si sceglie. Senza contare, che la figura può essere accompagnata da diverse decorazioni. Ovviamente, quando si sceglie la zona da tatuare si deve scegliere la dimensione in base anche al livello di dolorosità che si può sopportare. Le parti del corpo in cui può avvertire maggior dolore, sono le ginocchia, i gomiti e le caviglie, il collo, la colonna vertebrale e l’area dei capezzoli.

Solitamente, per questi tatuaggi vengono scelte aree del corpo visibili, soprattutto le braccia. Altri, invece, preferiscono il petto o la schiena. Online, è possibile ammirare molte immagini di chi si è fatto tatuare dei veri e propri quadri religiosi sulla schiena, soprattutto immagini cristiane e buddhiste.

I simboli religiosi migliori

Quando si tratta di tatuaggi religiosi, anche se si trova un’immagine di un determinato credo, si possono anche trovare dei simboli o dei decori di altre religioni. Ad esempio, una croce cristiana può essere realizzata in uno stile celtico, richiamando tutte e due le culture.

Tra i disegni migliori, si possono includere:

  • delle croci, realizzate negli stili di più diversi, e che in tempi antecedenti al cristianesimo simboleggiava anche il sole;
  • delle mani congiunte con un rosario, altro simbolo importante del cristianesimo;
  • la colomba, simbolo della Pasqua e della pace;
  • l’ancora, che nella fede cristiana rappresenta la speranza;
  • gli angeli, i messaggeri di Dio;
  • l’Ichthus, uno dei primi simboli cristiani, utilizzato per rappresentare proprio Cristo;
  • la mano di Fatima, o Khamsa, molto apprezzato dalle donne musulmane, che simboleggia la pazienza e protegge dal male e dai pericoli (vedi il significato: la mano di fatima su nitrotattoos.it);
  • la stella di Davide, che oltre rappresentare non solo la religione ebraica, ma anche quella cristiana, e secondo alcuni può rappresentare la perfezione del mondo;
  • il Buddha, seduto nella classica posizione del loto, simbolo di serenità e protezione da brutti pensieri e tentazioni;
  • immagini di Ganesh, una delle divinità induiste più importante, rappresentato con una testa di elefante, ed è un portafortuna per chi si accinge a compiere un nuovo lavoro o una qualunque iniziativa;
  • i mandala e lo yantra, delle figure geometriche di origine orientali, che possono essere di sostegno per la meditazione;
  • la triquetra, simbolo celtico dalle tre punte, che simboleggia la Dea Madre nella sua triplicità;
  • il triskele, un altro simbolo della cultura celtica, che può essere ricollegato anche all’antica Grecia, e rappresenta sempre la Triplicità della Grande Madre;
  • il simbolo della Triplice Dea, che riporta un cerchio tra due spicchi di luna;
  • delle rune, lettere dell’alfabeto nordico, dono del dio Odino, che possono avere diversi significati;
  • l’ankh, la croce ansata degli antichi egizi, rappresenta la vita e il sole.

Oltre a questi simboli, alcune persone si fanno tatuare immagini tratte dal Vangelo o che raffigurino Gesù, la Madonna e Padre Pio. Tra i simboli religiosi, poi, si possono includere anche alcuni animali o creature mitologie, come l’aquila o il drago.

Non è nemmeno infrequente che qualcuno si faccia tatuare questi simboli religiosi con altri disegni o delle scritte. Ad esempio, croci e rosari possono essere raffigurati accanto a delle rose, dei simboli d’amore. Altre figure cristiane possono essere accompagnate da alcune brevi frasi, come “God is Love”.

Le divinità orientali possono essere raffigurate insieme al loto, che in India ed in Cina rappresenta l’apertura spirituale.

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