Vino bianco altoatesino: qual’è il migliore? E quanto costa?

L’Alto Adige produce diversi vini ed uno dei migliori, nonché dei più noti, è sicuramente il Pinot Bianco, che viene prodotto nella regione da oltre 150 anni. Ma come si può scegliere il migliore? Quanto costa? Con quali piatti è meglio abbinarlo?

Le sue caratteristiche

Nato come variante genetica del Pinot nero, è stato confuso per molto tempo con lo Chardonnay. Il suo vitigno è originario della Germania, ed in Italia è arrivato nell’Ottocento, non solo nel Trentino Alto Adige, ma anche nel Friuli Venezia Giulia, in Lombardia ed in Toscana, in cui il clima è favorevole alla sua coltivazione.

Questo vino si presenta di un colore giallo paglierino, dai riflessi verdognoli. Il suo profumo è piuttosto intenso, ed ha un sapore delicato, vellutato ed asciutto. Provandolo, si possono sentire diversi sapori floreali e fruttati, come la susina, il gelsomino, l’acacia ed il biancospino. La sua acidità fissa è medio-alta, con un corpo e una gradazione piuttosto elevata.

Come sceglierlo e quanto costa

Per scegliere il Pinot Bianco giusto, è importante leggere l’etichetta, guardando soprattutto la provenienza e la classificazione. Sicuramente, è meglio scegliere quello proveniente non solo dal Trentino Alto Adige, ma anche dal Friuli e dalla Lombardia, zone in cui se ne producono in grandi varietà.

Il suo prezzo varia a seconda della cantina che lo produce e dalla varietà. A seconda di questi due fattori, il costo può non superare i quindici euro ed arrivare anche fino a centocinquanta. Ad esempio, un Pinot Bianco Terlano, del 2005, è un a vera e propria rarità, maturato in dieci anni su lieviti fini, in cisterne d’acciaio, ed il suo costo si aggira attorno ai centocinquanta euro.

Tra i migliori Pinot bianchi, si possono includere quelli prodotti dalla Wassererhof e della Cantina Merano Burggräfler, in Trentino Alto Adige, ma per scegliere un buon prodotto, in rapporto alla qualità ed il prezzo, è bene sempre rivolgersi ad un esperto.

A quali piatti abbinarlo

Questo vino, può essere sicuramente abbinato a dei piatti di pesce, come delle terrine, del salmerino poco affumicato e al “salame” di trota. Ma si può comunque assaggiarlo con pietanze a base di carne bianca, gnocchi di patate alle erbe, creme e torte di verdure, al Grano Padano che non sia troppo stagionato e canderli (o knödel).

Un piatti tipico del Trentino, ovvero la zuppa al vino, si prepara proprio usando il Pinot bianco. Per farla, occorre prendere cento grammi di pane bianco raffermo, eliminarne la crosta e tagliarlo a dadini, per farli dorare dolcemente in un padella antiaderente con un po’ di burro. Dopo averli tolti dal fuoco, si scolano e si cospargano con un po’ di cannella. A parte, si uniscono, in una ciotola, due tuorli d’uovo e due decilitri di panna liquida.

Si porta a ebollizione mezzo litro di brodo ed unirvi due bicchieri di Pinot bianco dell’Alto Adige. Una volta che sarà tornata a bollire, si potrà togliere dal fuoco, versarvi il composto di uova e sbattere con una frusta per qualche minuto. Se fosse necessario, è possibile rimettere questa zuppa sul fuoco, prima di servirla calda con i crostini di pane.

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