Gare per pistard: che cosa sono e dove si svolgono?

Le gare di pistard, ovvero del ciclismo su pista, si svolgevano già dall’inizio dell’Ottocento e sono uno sport molto seguito ancora oggi. In paesi come l’Italia, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, ha cominciato a diventare popolare dopo gli anni Trenta.

I vari tipi di gara

Sono tre le tipologie più importanti di gara in cui si suddividono le gare di pistard, individuali o di gruppo, ovvero: le gare veloci, sul passo o multiprova. Le gare veloci, che richiedono più velocità in punta, nonché molta forza, consistono nei duecento metri ed il giro slanciato, e comprende anche specialità come la corsa a cronometro, velocità a squadre o in tandem, ed il kierin.

Le gare sul passo (endurance), oltre alla velocità richiede ulteriori doti di tattica e di fondo, e nelle sue specialità sono incluse la cosiddetta americana, l’inseguimento, lo scratch, la corsa ad eliminazione, etc.

La gara multiprova, invece, raccoglie quattro prove diverse, ovvero la corsa tempo, la corsa a eliminazione, la corsa a punti e lo scratch.

Oltre a quelle già citate, si possono elencare anche altre diverse specialità, come il mezzofondo. In una competizione del genere, si raggiungono i settanta o gli ottanta chilometri orario, sfruttando l’effetto scia della pista. Sia le biciclette che le moto, in questa gare, vengono rinforzate in vari modi. Negli anni passati, questo genere di gara è molto popolare, ma dopo essere stata tolta dal campionati mondiali e dai giochi olimpici, ha perso la sua importanza.

Una specialità europea, è sicuramente il derny, una gara sul passo che si disputa su piste che vanno da un minimo di venticinque ad un massimo di quaranta chilometri, e viene impiegata una motocicletta a pedali (il derny, per l’appunto). Alla gara possono partecipare non più di dieci derny, e vince il corridore che, dopo i giri previsti, taglia il traguardo.

Dove si svolgono le gare

Questi tipi di competizione, di norma si svolgono in un velodromo, una pista formata da due curve inclinate e due rettilinei, realizzate per biciclette prive di freni, di cambio di velocità e dallo scatto fisso.

In Italia, i velodromi più noti sono ventisei, secondo la FCI (Federazione Ciclistica Italiana). Tra questi, uno dei primi ad essere stato costruito, è sicuramente il Motovelodromo Appio, costruito a Roma, presso il largo dei Colli Albani, nel 1910, che fu rimpiazzato dal Velodromo Olimpico, in occasione dei Giochi del 1960.

Ventisei sono i velodromi “ufficiali”, riconosciuti dalla FCI, ma ce ne sono molti altri, sparsi per l’Italia, sopratutto nelle regioni del nord.

Il titolo di velodromo più bello del mondo, tuttavia, spetta al Sir Chris Hoy Velodrome, in Scozia, a Glasgow, città natale dell’omonimo ciclistica da cui prende il nome. Questo edificio comprende duecentocinquanta metri di pista di legno.

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