Come investire i soldi per i propri figli

Per ogni genitore è importante assicurarsi che i figli abbiano una certa sicurezza economica, e il modo migliore per garantirla è fare degli investimenti sicuri.

Gli investimenti più “classici”

Tra gli investimenti che si possono fare per figli, che rientrano dagli zero ai diciotto anni, quelli più noti sono i cosiddetti parecchi di liquidità, ovvero degli investimenti al di fuori del mercato azionario, adatti per chi non ha delle somme ingenti da investire.

Tra i più noti, si possono elencare:

  • il conto di deposito per i minorenni, che si possono aprire sia presso le Poste Italiane che le banche e i vari istituti di credito, dedicati propri minori e che, in alcuni casi (come avviene all’Intesa Sapaolo), possono essere indicati per aiutare i ragazzi al di sopra dei dodici anni a risparmiare e a gestire il proprio denaro, ed alcuni sono del tutto gratuiti e privi di spese di commissione;

  • il libretto di risparmio, che è possibile aprire sia in banca che all’ufficio postale. Quest’ultimo è di sicuro uno dei più usati, che si può aprire recandosi alle poste, presentando un documento d’identità valido e il codice fiscale di uno o di entrambi i genitori e del minore a cui si vuole intestare. Con il libretto, gli interessi maturano dal giorno in cui si versa la prima somma fino al diciottesimo compleanno del minore a cui viene intestato;

  • i buoni fruttiferi postali, da intestare ai minori, se si è un genitore, un parente prossimo o una persona interessata, che crescono fino al diciottesimo compleanno del minore, da scegliere sia in forma cartacea o dematerializzata, a seconda delle esigenze. Questi buoni sono garantiti dallo Stato Italiano e non prevedono costi di commissioni o spese.

Altre idee d’investimento

Tra le altre forme d’investimento, adatte per i propri figli, ci sono i PAC (Piani di Accumulo del Capitale), ovvero la sottoscrizione di fondi comuni d’investimento, che possono partire da una cifra minima di cinquanta euro al mese, a cui si può ricorrere sia per risparmiare progressivamente delle somme di denaro, sia per ridurre il rischio di fare investimenti tramite il principio del DCA (Dollar Cost Averaging).

Con questo tipo di investimento, si può guadagnare fino al 4,1 % della somma investita. Ad esempio, chi versa cento euro ogni mese, per diciotto anni, può arrivare alla cifra di 21.600 euro.

Dal 2017, sono stati emessi i PIR (Piani Individuali di Risparmio), che permettono di usufruire di diverse agevolazioni fiscali, versando una somma annua minima di 30.000 euro fino ad un massimo di 150.000 euro, investendo inizialmente una somma di cinquecento euro.

I PIR sono rivolti, esclusivamente, alle persone fisiche che risiedono in Italia, che siano sottoscritti solo ai singoli individui, e non a delle aziende (il che significa che chi lo sottoscrive deve agire fuori dall’esercizio dell’impresa per cui lavora) o ad altri contestatari.

I PIR hanno il vantaggio di non avere una durata massima, e sono esenti sia dalle imposte dei capital gain, sia da quelle di successione.

Naturalmente, ogni istituto di credito offre degli investimenti per i minori, da poter scegliere in base alle proprie possibilità economiche, alcuni più flessibili di altri (e che comprendono delle agevolazioni fiscali).

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